Capitolo 20 – Poesie

P. 531, Genji ad Asagao:
Non ho virilmente continuato per anni a frenarmi e a mantenere un freddo silenzio, finché gli Dei me ne hanno prosciolto?
P. 532, risposta:
Sebbene voi non mi abbiate fatto questa visita che per narrarmi i vostri patimenti e dolori, tuttavia gli Dei, sino a ieri miei signori, mi vietano di ricevere anche queste notizie.

P. 533, Genji ad Asagao:
È mai possibile che la Rosa Mattutina, da me vista un giorno e da allora sempre ricordata nella sua bellezza, oggi sia un fiore secco e appassito?
Risposta:
L’autunno è trascorso, e con fiore spettrale adesso avvizzisce la Rosa Mattutina sulla siepe cinta di nebbia.

P. 540, Dama attempata a Genji:
Quantunque vostro padre mi chiamasse Nonnina, non sono poi così vecchia, se tanto tempo fa noi due eravamo fidanzati.

P. 541, Genji ad Asagao:
Non c’è altra punizione per il vostro duro cuore, se non quella che da molto tempo voi mi avete insegnato a scontare.
Risposta:
Sono io a dover cambiare, io che ad ogni soffio di vento odo qualche racconto da cui risulta che sebbene trascorrano gli anni, voi siete ancora qual eravate un tempo?

P. 546, Murasaki:
Sono in riposo le acque gelate; ma ora con onde di luce il raggio lunare fluisce e rifluisce.

P. 547, Genji a Murasaki:
Non ti turba stranamente il canto dell’uccello-d’amore, in questa notte in cui, come la neve che il vento sospinge, i ricordi si accumulano sui ricordi?

P. 548, Genji (riferito a Fujitsubo):
Volentieri la seguirei, se soltanto potessi sperare di farmi strada tra le buie fiumane degli Inferi.

Poesie dal Capitolo 19

Capitolo 20

Poesie dal Capitolo 21

One thought on “Capitolo 20 – Poesie

  1. Chiyoko says:

    Argute e taglienti le risposte di Asagao a Genji!
    Questa dama ha tutta la mia ammirazione, per la sua fermezza nel non cedere alle avances di Genji, ben sapendo che per lui non sarebbe che una tra le tante!

    Ps: Asagao letteralmente vorrebbe dire “Volto del mattino”, non “Rosa mattutina” come riportato nella scheda dei personaggi… Si compone di “Asa” 朝, mattino e “Kao” 顔 (sonorizzato nella parola composta in “gao”), viso. E’ il nome che in Giappone viene dato al convolvolo, ipomea o campanella dei giardini 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *