Capitolo 34 – Wakana I


immagine da Masao Ebina

PERSONAGGI PRINCIPALI

Suzaku
Genji
Nyosan (女三宮 Onna san no miya o Nyosan no miya): figlia di Suzaku e di una sorella di Fujitsubo
Yugiri
Murasaki
Tamakatsura
To no Chujo
Kashiwagi
Erede Legittimo
Principessa di Akashi
Dama di Akashi
madre della Dama di Akashi

RIASSUNTO DEL CAPITOLO

Suzaku, le cui condizioni di salute peggiorano sensibilmente, è intenzionato a prendere i voti al più presto, ma lo blocca la preoccupazione per il futuro delle figlie, in particolare la sua favorita Nyosan, una ragazzina di tredici anni avuta da una sorella di Fujitsubo.

Dopo aver parlato con vari conoscenti della penosa situazione conviene con l’Erede Legittimo, fratello della giovane, che la soluzione migliore fosse affidarla a Genji. Il Principe inizialmente è titubante, ma dopo un colloquio col fratello non può esimersi dall’accettare. Suzaku, rasserenato, si fa infine praticare la tonsura monacale.
Nello stesso periodo ricorre il quarantesimo compleanno di Genji, che viene festeggiato da tutti i personaggi più in vista del Paese; Tamakatsura si occupa del rituale della Presentazione dei Ramoscelli di Primavera, mentre To no Chujo e Kashiwagi suonano al concerto organizzato per l’occasione.
Verso la metà del secondo mese Nyosan si trasferisce al Nuovo Palazzo in qualità di sposa*. Murasaki, pur rassicurata dalle continue premure di Genji, soffre la separazione dall’amato, che deve compiere le tradizionali visite notturne alla nuova arrivata. Il Principe da parte sua si sente sempre più legato alla compagna di tutta la sua vita, ma non può ignorare i doveri che ha assunto nei confronti di Suzaku.
La Principessa di Akashi nel frattempo si scopre incinta e torna dalla Corte per riposare, accompagnata dalla madre. Dopo averle visitate Murasaki fa la conoscenza di Nyosan, che alloggia accanto a loro e con cui instaura subito un rapporto amichevole, facilitato dai modi infantili della giovane Principessa. La madre della Dama di Akashi fa visita alla nipote e le rivela le circostanze della sua nascita, sconvolgendo la fanciulla che si credeva dama di alti natali. Scoprire di essere nata ad Akashi, lontano dalla Capitale, la riempie di vergogna.
Nel terzo mese la ragazza partorisce senza problemi un maschio, che viene riconosciuto dall’Erede Legittimo; giungono per festeggiare l’evento regali da tutta la Corte.
In una bella giornata di primavera Yugiri organizza una partita di pallone presso Genji, a cui prende parte anche Kashiwagi. Il figlio di To no Chujo aveva avuto una breve corrispondenza con Nyosan ed era rimasto deluso dalla piega che avevano preso gli eventi. Durante un momento di confusione causato dalla fuga di un gatto il ragazzo scorge la Principessa e se ne invaghisce perdutamente. Grazie all’aiuto dell’ancella Kojiju ricomincia a scriverle e i suoi sentimenti per lei si fanno sempre più intensi.

*Murasaki era soltanto una prima concubina: a causa delle umili origini della madre non poteva essere sposa legittima – kita no kata – di Genji.

COMMENTO

In questo capitolo il personaggio di Murasaki rivela una volta di più tutto il suo fascino: pur ferita dall’arrivo di Nyosan ne accetta la presenza; pur piangendo ogni notte raccomanda a Genji di non fare sgarbo alla nuova arrivata negandole le visite coniugali; pur temendo di perdere la propria posizione tratta la giovane Principessa con gentilezza e diventa presto sua amica.
Del resto i sentimenti di Genji per lei sono solidi come la roccia e gli è insopportabile causarle questa sofferenza. L’obbligo delle visite ad una ragazzina ancora immatura poi gli pesa, rubandogli tempo con la sua unica amata: “egli sentiva adesso, come non mai prima dell’arrivo di Nyosan, fino a che punto Murasaki fosse veramente unica. Senza dubbio, l’adozione di Murasaki era il solo passo della sua vita che non gli avrebbe mai cagionato rimpianti. Mentre nel tempo che passava con Nyosan (fosse di giorno o di notte) si sentiva sempre più malcontento, al punto da spaventarsi della sua crescente incapacità di passare più di una o due ore in compagnia d’altri, che non fosse Murasaki.” (P. 871)
“Quando tornava a lei dopo essere stato con donne più giovani, Genji sempre s’aspettava che Murasaki gli sarebbe inevitabilmente apparsa (ed era disposto in anticipo alla più piena indulgenza) un poco gualcita, segnata appena da un nonnulla di stanchezza. Del resto, aveva vissuto con lei così a lungo, la conosceva – o credeva di conoscerla – così perfettamente a memoria, che se anche il tempo non avesse sfiorato le sue grazie, non ci sarebbe stato da stupirsi se quel fascino aveva perduto il potere di attrarlo. E invece, proprio le donne più giovani si rivelavano incapaci di offrirgli un qualsiasi elemento di sorpresa, mentre Murasaki gli riusciva sempre meravigliosa; come appunto quella sera, nelle splendide vesti che si convenivano alla visita imminente, profumate con le essenze più delizione e sottili, e tutta la persona più luminosa quest’anno che l’anno prima, più quest’oggi che ieri.” (P. 873)

CITAZIONI

Comunque, io avevo proprio deciso di restar giovane ancora per un po’, se non venivate tutti quanti ad avvertirmi che avevo passato la soglia fatale… (P. 861)

In ogni modo il fiore di susino ha, su tutti quanti, il vantaggio di sbocciare per primo. I nostri occhi non sono ancora sazi di fioriture, e allora concedono a quel primo venuto un’attenzione forse anche superiore ai meriti. Lui, però, saggiamente si dilegua avanti che il ciliegio abbia raggiunto la sua bella adolescenza… (P. 869)

Se a farci scartare la gente bastasse un solo difetto, presto non rimarrebbe più nessuno. Perciò egli aveva deciso che, d’ora in poi, si sarebbe goduto quanto più poteva quel che c’è di più interessante in chi gli capitava di incontrare, chiudendo un occhio sulle loro magagne. (P. 871)

Capitolo 33

Poesie dal Capitolo 34

Capitolo 35

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