Capitolo 32 – Umegae


immagine da Masao Ebina

PERSONAGGI PRINCIPALI

Genji
Principessa di Akashi
Murasaki
Sochi no Miya
Asagao
Akikonomu
Yugiri
Dama del Villaggio dei Fiori Caduchi
Dama di Akashi
Kashiwagi
Kobai
To no Chujo
Kumoi
Erede Legittimo: figlio di Suzaku e Jokyoden, futuro quarto imperatore

RIASSUNTO DEL CAPITOLO

Genji, desideroso di avvicinare la Principessa di Akashi all’Erede Legittimo il più presto possibile, organizza precocemente la sua Iniziazione. Tutti, dalla Dama dei Fiori Caduchi ad Asagao, si adoperano per l’evento, elaborando raffinati profumi. Sochi no Miya mostra grande gusto e loda le fragranze di Murasaki e Asagao, della Dama di Akashi e naturalmente di Genji. Dopo la cernita dei profumi gli ospiti festeggiano e Kashiwagi e Yugiri accompagnano con i loro strumenti il canto di Kobai.
L’Iniziazione si svolge in pompa magna la sera seguente; madrina della Principessa di Akashi è l’Imperatrice Akikonomu.

To no Chujo, venuto a sapere del successo dell’evento, si addolora per il destino di Kumoi e si pente di non averla concessa in sposa a Yugiri, che nel frattempo ha ricevuto altre proposte di matrimonio.
Nonostante le insistenze di Genji, però, il cuore del giovane è saldo nei sentimenti per la sua unica amata.

COMMENTO

Da anni Yugiri strugge per amore di Kumoi, restando fedele al suo ricordo e rivelandosi di indole ben diversa da quella paterna. Genji, preoccupato per la sua reputazione e il suo stato d’animo perennemente grigio, gli consiglia di accettare una delle proposte di matrimonio ricevute e coglie l’occasione per istruire il figlio sulle difficoltà nei rapporti di coppia, basandosi anche sulla propria esperienza.
Dopo aver pagato cari alcuni errori pare che il Principe ne abbia ricevuto almeno qualche insegnamento.
Le parole di Genji riportano alla mente episodi della prima parte della storia, ma forse qualche lettore potrebbe dissentire quando egli sostiene di essersi sempre comportato prudentemente.
“So bene che, in un certo senso, è assurdo darti consigli in queste cose […]. Io stesso, ricordo, giudicavo mio padre noiosissimo quando pontificava su questi argomenti e altri analoghi. Ma ti assicuro che sebbene sul momento ne fossi irritato, in genere, poi, i suoi consigli si dimostravano ottimi, e vorrei averli seguiti più spesso… […]
Anch’io alla tua età ho avuto lo stesso problema. Anzi, fu anche peggio, perché al Palazzo si è vincolati da ogni sorta di norme e restrizioni. Mi sentivo tutti gli occhi addosso, e sapevo che il minimo passo falso sarebbe stato immediatamente notato e sfruttato da quelli che speravano di trarre profitto dalla mia rovina. Fui perciò sempre costretto a comportarmi con estrema prudenza… Sì. Eppure, nonostante tutte le precauzioni, una volta mi misi nei pasticci, e a un certo punto parve addirittura che mi fossi rovinato definitivamente. A quell’epoca ero ancora al fondo della gerarchia e non mi ero distinto in nessun modo. Mi pareva di essere libero di fare quello che volevo, e di non aver molto da perdere se le cose fossero andate male. In realtà, è questo il momento in cui si commettono gli errori più irreparabili e di gravi conseguenze; giacché proprio allora le passioni sono più forti, mentre non agiscono ancora le remore e le cautele che nella maturità ci tengono lontani dalle peggiori follie.” (P. 822)

CITAZIONI

Ma una fanciulla inesperta non può permettersi di dubitare – questo è un privilegio riservato a coloro per i quali l’amore è diventato un passatempo abituale. (P. 824)

Capitolo 31

Poesie dal Capitolo 32

Capitolo 33

2 thoughts on “Capitolo 32 – Umegae

  1. Chiyoko says:

    Mi ha colpita molto la citazione! 🙂
    Insolito che Genji dica di essersi comportato con prudenza, quando a noi lettori sembra che abbia fatto di tutto per mettersi nei guai XD Ma forse è una questione di diversa sensibilità…poi beh, bisognerebbe forse conoscere con maggiore profondità l’etichetta che regolava in ogni cosa la vita di Corte, per poter stabilire se davvero Genji tutto sommato si è comportato prudentemente oppure no. Da quel poco che so dagli studi che ho fatto all’università, non venivano osteggiati i rapporti tra uomo e donna, ciò che era malvisto non era tanto il loro numero, ma quanto piuttosto gli errori nell’etichetta appunto, i comportamenti inappropriati.

    • Il nostro Genji, pur in un ambiente in cui intrattenere rapporti con più donne era pienamente accettato, ha superato il limite parecchie volte con donne sposate, addirittura con la consorte del padre, l’Imperatore. E come se non bastasse si è fatto beccare con la futura concubina dell’Erede Legittimo nonché sorella di Kokiden, sua acerrima nemica. Alla faccia della prudenza! 😉

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